L’alimentazione naturale

Nonostante la crisi economica in corso, il settore del wellness non ha subito contraccolpi.

Come è noto, la cura del sé e del proprio corpo, oltre che per un’attività sportiva costante, passa per una sana alimentazione, ancor meglio se per un’alimentazione naturale.

A sentire gli esperti, pare che l’uomo nel corso della sua evoluzione si sia allontanato sempre più dalla natura, dai suoi ritmi e da quanto essa offre, anche in termini di sostentamento alimentare.

Un recupero della stagionalità, nel senso di un’alimentazione che si basi principalmente sui frutti della natura stagione per stagione, costituisce quindi un primo importante passo nella direzione di un’alimentazione naturale.

Alimentazione naturale non a caso accostata all’alimentazione biologica, a quei prodotti biologici provenienti da agricoltura biologica e da allevamento biologico, che per esser definiti tali devono sottostare a precise normative della Comunità Europea, e ottenere conseguentemente la debita certificazione di biologico.

E lungo questa falsariga, non sono poi da sottovalutare i vantaggi tipici dei prodotti a filiera corta, detti anche prodotti a chilometro zero: si tratta di una forma di filiera produttiva nella quale la distanza tra produttore e consumatore si riduce fino a sparire, come dimostrano i rapporti diretti tra le due parti, con confronti in azienda sui prodotti e scambio di opinioni sulla loro genuinità e sulla loro freschezza.

Sostanzialmente l’alimentazione naturale rappresenta quanto di più lontano dai derivati dell’industria alimentare e delle grandi multinazionali del cibo, e quindi dall’utilizzo massiccio di conservanti, additivi e sostanze chimiche che facilitano la produzione dei prodotti alimentari e il loro mantenimento nel mercato internazionale.

Il rispetto per l’ambiente è un altro dei punti cardine dell’alimentazione naturale: nutrirsi dei frutti che la terra offre, senza abusarne con colture e allevamenti intensivi, tipici della produzione alimentare di massa, concorre a mantenerne intatta la biodiversità, nient’altro che la ricchezza della vita, quell’insieme coeso di differenze che lavora al mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi naturali.

È una questione culturale, l’alimentazione naturale. Almeno nella misura in cui ci si decida per uno stile di vita sano, all’insegna del proprio benessere e con un occhio di riguardo alle generazioni che verranno: la grande madre Terra, sfruttata e offesa, continua imperterrita a donare i suoi frutti. Probabilmente perché essa ama l’uomo molto più di quanto l’uomo, nel corso della sua presunta evoluzione, l’abbia mai amata.

Se non altro, l’alimentazione naturale può essere un’occasione per riflettere.

Che, a differenza dei conservanti, degli additivi e delle sostanze chimiche, male non fa. Anzi.