Il significato di biologico

Il termine biologico e la sua contrazione bio hanno avuto negli ultimi anni grande diffusione. Spesso, però, sul reale significato di biologico non si hanno le idee chiare, anzi; capita infatti di associare con superficialità biologico a naturale. E non che sia sbagliato; almeno non del tutto; si tratta se mai di un accostamento un po’ approssimativo. Occorre quindi precisare quale sia l’effettivo significato di biologico ed esporre ciò che ne consegue.

L’aggettivo biologico deriva dal sostantivo biologia, lemma che a sua volta deriva dalla lingua greca, e più dettagliatamente da bìos, «vita», e da lògos, «discorso, scienza».

È allora evidente come a oggi il fenomeno biologico abbia una sua ragion d’essere: molte persone, pur non conoscendo il significato di biologico, ma intuendone l’essenza, avvicinandosi al mondo bio hanno sposato uno stile di vita sano, regolare, incentrato sul benessere: avere un occhio di riguardo nei confronti della propria alimentazione è stato un passo inevitabile. Consumare prodotti biologici significa quindi consumare prodotti che provengono da agricoltura biologica, un metodo di coltura che non tratta chimicamente la terra e che non la manipola geneticamente. Il che fa la differenza: nell’agricoltura biologica vengono impiegate solo ed esclusivamente sostanze naturali – nel senso di presenti in natura: da questo punto di vista non è errato accostare biologico a naturale – e mai additivi chimici come concimi, diserbanti, insetticidi, pesticidi e simili, perché ritenuti dannosi per la salute del consumatore. La tecnica di coltivazione è specifica; prevede la rotazione delle colture: se si evita di piantare volta per volta lo stesso seme nello stesso terreno, la pianta che verrà e la terra ne trarranno benefici, nella misura in cui i parassiti avranno difficoltà nel proliferare e il suolo non vedrà esaurirsi le proprie risorse, le proprie sostanze nutrienti.

Siamo di fronte a un modello di produzione biologica che segue i dettami dell’Unione Europea, al fine di preservare le risorse naturali dell’ecosistema e di impiegarle all’interno di un progetto di sviluppo sostenibile, che possa durare nel tempo, mantenendo un certo equilibrio.

Sia come sia, tra i prodotti biologici bisogna includere naturalmente anche quelli provenienti da allevamento biologico. Il benessere degli animali in allevamento passa per la piena libertà di movimento in un ambiente consono alle loro caratteristiche e per un’alimentazione scevra da antibiotici e da innesti ormonali che ne alterino la crescita e la produzione di latte; alimentazione, però, ricca di erba e foraggio biologico.

Precisato quindi quale sia il significato di biologico ed esposto ciò che ne consegue, appare chiaro come biologico e naturale non siano termini equivalenti. Differenti, a ben vedere. Lo sostiene la legge, che con il Reg. CE 834/07 e successivi certifica e norma a livello comunitario i prodotti biologici, vieta categoricamente l’uso di OGM (organismo geneticamente modificato) e definisce letteralmente prodotti biologici «gli alimenti contenenti almeno il 95% di ingredienti biologici».

I prodotti naturali gravitano invece in una zona di indeterminatezza, non essendo sottoposti a controlli, non dovendo rispondere a requisiti definiti, perché, in una parola, non sottoposti ad alcuna regolamentazione.

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